UserID

Pass

 

 

Resta aggiornato sulle novità di DiVino Jazz. Inserisci il tuo nome e il tuo indirizzo di posta elettronica

 

 


EDIZIONE 2011
Dopo quasi tre secoli di permanenza nel Nuovo Mondo, gli afroamericani diventavano improvvisamente "visibili" ma gli elementi più frequenti con cui venivano raffigurati erano associati all'Africa. Un continente non ancora rivalutato con orgoglio e ammirazione dagli ex schiavi ma osservato con atteggiamento ambivalente (timore/attrazione) dai bianchi. Sono emblematiche  le immagini di Josephine Baker, seminuda coperta dal solo gonnellino di banane. Il jazz era ancora strettamente associato al ballo e al movimento "disordinato" e libero del corpo, così diverso dal moto rigido e codificato del valzer. Ancora fortissima è l’associazione, fino agli anni trenta/quaranta, tra jazz e sessualità libera e sfrenata. Otto Dix disegnava la vita nei bordelli: prostitute seminude che ballano accompagnate da una jazz band. Ancora nel 1938 una raccolta di 78 giri associava in copertina il termine Swing ad una donna nera nuda.


Ecco perché Devil music in Jazz&blues

Il corpo da esaltare, ma anche l’anima da preservare e difendere; una contrapposizione che ritroviamo fin dall'inizio nella cultura afroamericana: la musica cosiddetta "del diavolo", il blues e la musica sacra, rappresentata invece dagli spirituals. Il jazz riunisce in sé entrambi gli elementi, divenendo così con la sua musica una sintesi di fisicità, ritmo, divertimento, desiderio, sensualità, sentimento e spiritualità. L’ottava edizione 2011 del Di…vino Jazz Altomonte, si propone di presentare alcune sfaccettature della Devil Music, tenendo presente che, diversamente dalla tradizione cristiana, nella cultura africana, da dove trae origine la musica dei neri d'America, corpo e anima sono da considerarsi un tutt'uno inscindibile. C'è chi ascolta il jazz con il corpo, trovando il piacere nella risposta fisica alla musica, e sotto questo aspetto il jazz può dare molto. Un gruppo che suona  può toccare momenti incredibilmente intensi, che spingeranno gli ascoltatori a cavalcare insieme ai musicisti l'ondata emotiva, incitando spontaneamente il gruppo. Il filosofo Davide Sparti nel suo libro Il corpo sonoro scrive:” Il jazz, nel quale opera ed esecutore coincidono, fa ascoltare una musica corporea "suonata" da pelle, bocca, lingua, labbra, braccia, torace, mani. Il jazzista valorizza così la funzione più nuda del linguaggio: respiro sonoro che esce dalla carne".

Ecco cosa ascolteremo dal 07 all’11 settembre 2011 all’ottava edizione del Di…vino jazz Altomonte: le storie honky tonk del bluesman Reidar Larsen, precedute dal sorprendente trio calabrese Amanita, l’eloquio sensuale del quintetto Scannapieco - Ricci, che presenterà in anteprima il suo ultimo CD: questo in collaborazione per il secondo anno con il Peperoncino Jazz festival, l’incontenibile esuberanza hard bop dei ragazzi terribili capitanati da Gegè Munari, la grinta della vocalist americana Joy Garrison, per finire con il torrido sassofonista Rosario Giuliani.

                                                                              Il direttore artistico
                                                                            Francesco Gallavotti 

 




Margherita Mari, autrice dei disegni degli artisti inseriti nel catalogo, nasce a Cosenza l’11 ottobre del 1983. Dopo gli studi classici presso il Liceo Classico “B. Telesio” di Cosenza, nel 2009 consegue la laurea quinquennale in Architettura presso la Prima Facoltà di Architettura “L. Quaroni” de la Sapienza di Roma, dove si specializza nello stesso anno con un Master di II livello in ”Gestione del progetto complesso di architettura”.
Attualmente muove i primi passi nel campo della libera professione, ma nonostante la formazione tecnica, non ha mai smesso di coltivare la passione
per l’arte e la grafica e il disegno, che l’accompagna sin dall’adolescenza.
Esordisce in pubblico nel recente maggio 2011, partecipando alla mostra Punto Critico - Giovani critici e giovani artisti under 35, a cura di Tonino Sicoli e Roberto Sottile, organizzata presso il Polo Museale di Rende (CS).
La sua opera, nasce dall’unione di tecniche grafiche miste, principalmente a base di inchiostro di china, pastelli e pennellate di acrilico su carta e cartoni, nell’intento di plasmare forme e delineare lo spazio grafico con un gesto rapido e dinamico, ma sintetico, che in un processo di astrazione rievochi forme, suoni e suggestioni.


 

Altomonte ...
è un incantevole centro medioevale incastonato nel cuore della provincia cosentina; situato a circa 500 mt. sul livello del mare, era riconosciuto dai Romani con il nome di Balbia ed era rinomato per il pregiatissimo vino balbino.
Paese costruito su di un preesistente nucleo fortificato, conserva ancora una impostazione Medioevale. Assunse il nome definitivo di Altomonte nel 1343 per volere

11

ore 21.00

 

ROSARIO GIULIANI

ROSARIO GIULIANI(sax), LEO CORRADI (org), MARCO VALERI (dr)

 

10

ore 21.00

 

JOY GARRISON QUARTET

Domenico Sanna (p) - Vincenzo Florio (b) - Gegé (dr) THE LADY

 

09

ore 21.00

 

GEGÉ MUNARI - NEW GENERATION ALL STAR

Marco Ferri (sax) - Francesco Lento (tr) - Domenico Sanna (p) - Vincenzo Florio (b) BREATH SOUND

 

08

ore 21.00

 

DANIELE SCANNAPIECO e WALTER RICCI QUINTET

Michele Di Martino(p.), Tommaso Scannapieco (b.), Giampiero Virtuoso (dr.) in collaborazione con Peperoncino jazz festival

 

07

ore 21.00

 

AMANITA - REIDAR LARSEN

Raul Gagliardi (g) - Carlo Cimino (b) -Maurizio Mirabelli (dr) presentazione del cd “gente a sud”, REIDAR LARSEN & ARNE R.SKAGE JR. - HONKY TONK BLUES